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Le arance toccasana per i bambini

Chiddy
di Chiddy

L’arancio (Citrus Sinensis L.) è un albero originario della Cina coltivato in Asia da oltre 4000 anni, appartenente al genere Citrus (famiglia Rutaceae), il cui frutto è l’arancia (detta nell’uso corrente anche “arancio”). È un antico ibrido, probabilmente fra il pomelo e il mandarino, e da secoli cresce come specie autonoma che si propaga per innesto e talea.

In Italia come in altre regioni del Mediterraneo fu introdotta dagli Arabi, fatto sta che la parola arancio deriva dall’arabo “narangi” che a sua volta ha origine dal sanscrito “nagarunda”.

Nel nostro paese le migliori qualità vengono raccolte in Calabria e Sicilia, le famose arance rosse di Sicilia.

Alcune varietà d’arancia sono a polpa bionda, altri a polpa rossa per via dei pigmenti antocianici in essi contenuti (moro, tarocco, sanguinello), alcuni più grandi e più belli, altri di aspetto più modesto e dalla buccia più sottile, ma più succosi e dunque adatti per spremute.

L’uso delle arance è molto vario: si consuma al naturale, spremuta, si cucina, se ne fanno bevande, marmellate e gelatine. La scorza si candisce come la polpa. Dall’arancio si può ricavare un olio essenziale utilizzato in pasticceria, in confetteria, in cosmetica, in farmacia e anche in chimica e l’acqua di fiori di arancio serve ad aromatizzare crepes, budini, sciroppi, tisane e dolci, primo fra tutti la pastiera napoletana.

QUANDO E COME DARE ARANCE AI BAMBINI…

I medici raccomandano alle mamme e ai papà di aspettare che il bambino abbia raggiunto almeno 12 mesi prima di potergli dare arance da bere o da mangiare, perché è il momento in cui il sistema digerente è quasi del tutto sviluppato nel piccolo e può gestire senza grossi problemi gli acidi contenuti in questi frutti.

Inoltre, prima di far mangiare uno spicchio d’arancia al proprio bambino, è buona norma togliere con cura i semi, eliminare la membrana trasparente e tagliare il tutto in piccoli pezzettini.