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Attenti alla dipendenza da Internet

Chiddy
di Chiddy

Se in passato era soprattutto il gioco d’azzardo ad allarmare i medici per la dipendenza che riusciva a generare, ora le nuove dipendenze sono strettamente legate alle tecnologie, e prendono il nome di IAD (Internet Addiction Disorders).

La compulsione è dovuta all’immersione dentro realtà alterate e virtualizzate. Si viene catturati dalle immagini dello schermo che sostituisce man mano le presenze fisiche creando il vuoto intorno alla persona.

Nei bambini il problema è ancora più grave, perché vengono a mancare le prime esperienze formative.

Responsabili sono soprattutto i genitori che abbandonato i propri figli davanti a televisioni, tablet e smartphone negando loro attività ricreative positive come lo sport ed il relativo confronto con gli altri. I gadget tecnologici divengono così la valvola di sfogo di adulti e bambini e spianano la strada a comportamenti devianti.

Un Report del Policlinico Gemelli curato dal Dott. Tonioni, descrive 600 casi di ragazzi curati negli ambulatori di psico-patologia, alcuni dei quali trascorrevano fino a 18 ore al giorno sul web, perdendo l’abitudine al sonno e distorcendo la concezione del tempo e dello spazio.

Un dato allarmante… perché se internet rappresenta una importante rivoluzione culturale, positiva sotto tanti aspetti… va certamente approfondita per comprenderne tutte le sfaccettature e le problematiche derivanti.

In questo panorama, proprio i genitori hanno il compito più importante di vigilare sui propri figli e sulle loro abitudini, nonché quello educativo di spronarli alla “vita reale”, ponderando l’uso dei media con estrema attenzione.